Feliz Natal

Buon Natale, Feliz Navidad,
Merry Christmas, Per shum vjet Krishtlindjen, Feliz Natal, Sărbători Fericite de Crăciun si Anul Nou, Àldott Karácsonyt, Narodil se vám Spasitel, Radujte se, Chúc mùng giáng sinh, Christus est pax nostra

 

Capaci di stupore

Chissà quante volte ci siamo fermati davanti al presepe ad ammirare stupiti la scena della nascita di Gesù: Maria che guarda e contempla il bambino che stringe tra le braccia, Giuseppe che veglia su di loro, gli angeli che invitano alla gioia ed elevano il loro canto di gloria, i pastori che si mettono in cammino con i loro doni e la loro meraviglia. È un mistero che si rinnova ormai da duemila anni e che non ci stanchiamo di scrutare e ammirare. Davanti a quella grotta tutti ci sentiamo un po’ bambini, piccoli dentro, privati delle nostre sicurezze e disposti a lasciarci toccare il cuore. In quei pastori che accorrono ci siamo anche noi, sorpresi nelle nostre occupazioni quotidiane da un annuncio che ci sconcerta e ci scomoda, forse ci siamo messi in cammino e forse no, eppure Betlemme è lì che ci aspetta: mistero di nascita, di nascondimento, di povertà. Cosa portare in dono al bambino Gesù? Cosa offrirgli di noi stessi? Si racconta che: «Un giorno le statuine del presepio se la presero con il pastorello soprannominato Incantato, perché a differenza delle altre statuine, lui se ne stava lì, davanti alla grotta, con le mani vuote, senza alcun dono da portare a Gesù. “Non hai vergogna? Vieni a trovare Gesù e non porti niente?”. Incantato non rispondeva: era totalmente assorto nel guardare il bambino. I rimproveri cominciarono a farsi più fitti. Allora Maria, la mamma di Gesù, prese le sue difese: “Incantato non viene a mani vuote. Guardate: porta la sua meraviglia, il suo stupore! L’amore di Dio, fatto bambino,
lo incanta”. Quando tutti compresero, la mamma di Gesù concluse: “Il mondo sarà meraviglioso quando gli uomini, come Incantato, saranno capaci di stupirsi. Capite? Dio per amore nostro si è fatto come noi, per farci come Lui”».
In questo Natale sostiamo anche noi incantati dinanzi al mistero di Dio che si fa Bambino e ritroviamo la capacità di stupirci, di meravigliarci, di non dare tutto per scontato, di uscire dai nostri schemi, per incamminarci lungo i sentieri dell’inatteso e dell’imprevisto, come i pastori… come Incantato. È il regalo più bello che possiamo fare al Signore che viene e soprattutto a noi stessi!

Buon Natale
e… auguri incantati
a tutti voi!